[ home / rules / faq ] [ overboard / sfw / alt ] [ leftypol / siberia / edu / hobby / tech / games / anime / music / draw / AKM ] [ meta / roulette ] [ wiki / twitter / cytube / git ] [ GET / ref / marx / booru ]

/leftypol/ - Leftist Politically Incorrect

"The anons of the past have only shitposted on the Internet about the world, in various ways. The point, however, is to change it."
Name
Options
Subject
Comment
Flag
File
Embed
Password (For file deletion.)

Join our Matrix Chat <=> IRC: #leftypol on Rizon
leftypol archives


File: 1642442497034.jpg (135.91 KB, 1029x1383, DPn0z2WXUAAlxwW.jpg)

 [View All]

523 posts and 214 image replies omitted. Click reply to view.

 

>>1858696
Sono soddisfazioni!

>>1858991
Aspetta! Bisogna chiedere l'opinione di B*ani e C*nda con la vocetta stridula e odiosa di F***is il martedì sera su la sezze, altrimenti non si può mica fare!

 

>>1858991
oggi hanno mandato gli sbirri a caricarli ma si sono ritirati appena si sono resi conto che non avevano davanti studenti di 15 anni.

 

>>1859002
Molto bene. Questo fatto mi rallegra in una giornata altrimenti pessima.

 

>>1859002
il punto è che la lotta nella GKN sta andando avanti esattamente come si dovrebbe fare, stanno usando ogni mezzo possibili per attirare l'attenzione di giovani e simpatizzandi. sono su instagram hanno raggiunto barbero, ormai ne parlano tanti giornalisti. ci sono dei ragazzi anche molto giovani a combattere però sono insieme agli adulti e questa coesione sta rendendo la GKN un bell'esempio di lotta operaia

 

>>1859014
Butta qui qualche linchese utile che anche se siamo in quattro gatti, più si diffonde, meglio è. Io nell'ultimo paio di settimane sono rimasto completamente tagliato fuori da ogni notizia e la sera a casa mi tengo ben lontano da "telegiornali" e "salotti televisivi" vari. Non che certi infami prezzolati abbiano niente da dire su cose veramente serie…

 

>>1859014
Quello di cui hanno bisogno sarebbe solidarietà da altri operai, ma con i sindacati che ci ritroviamo…

 

Bella pe' voi! Oggi ho incontrato Stalin in autobus su Viale Palmiro Togliatti.

 

>>1860678
dimmi che verrà presto

 

>>1860678
Qua ci serve più un Lenin ma Stalin ce lo faremo bastare

 

>>1861245
Eh, eravamo seduti relativamente lontano, non c'è stato proprio modo di interagire… Non ho fatto caso se fosse salito al capolinea o una delle prime fermate e neanche dove sia sceso. Oggi sicuramente non c'era, anche se ero distratto dalle cosce di una bella cinesona che fra l'altro scende pure alla mia stessa fermata - l'avevo già notata nei giorni scorsi, ma 'sto trionfo de grazie femminili me l'ha riservato solo oggi ed è la waifu ideale.
La cosa curiosa è che sia ieri che oggi c'era 'sto tipo indio che ieri m'aveva chiesto 'n'informazione e io, sorprendentemente per i miei standard, sono persino stato in grado di dargli indicazioni corrette. Che sia 'no sciamano arivato dalle Ande a propriziare la buona sorte?
Insomma, l'Uomo D'Acciaio, la Waifu Perfetta, Tupac Amaru… E pensare che la settimana scorsa su quell'autobus a momenti faccio a botte co' 'n drogato che stava a cacà er cazzo a tutti…

>>1861781
Eh, anche solo riuscire a cogliere certi "segni" tiene accesa la speranza…

 

Una settimana di cacca per certi aspetti, ma decisamente più edificante per altri. Ho visto di nuovo la Waifu Perfetta mercoledì ed è sempre vestita uguale. E ho cominciato a fantasticare su come odori da vicino. Stalin e l'indio invece non li ho più beccati, ma ieri mattina una babushka nata e cresciuta ovviamente dall'altra parte della benemerita cortina di ferro j'ha fatto un cazziatone a 'sti du' regazzini ovviamente sul solito autobus. Me stavo a sparà la musica in cuffia, ma a un certo punto sento come un litigio. Me levo le cuffie e purtroppo me s'ho perso l'inizio, ma babushka je stava a spiegà a 'sti due che dovrebbero impegnasse a studià e no a sparà cazzate e loro due zittiti e pietrificati… Ebigo!
Quell'autobus ce deve avé quarche energia insolita…

 

>>695716
Italy is such a fascist shithole, especially the Venice region

 

>>1865215
yeah, we know.

 

>>1865215
First, can we just drop this Venice shit once and for all? It's like every couple of months someone has to go with this refrain again and again. Venice can fuck off anytime soon. If I had power, I'd let them secede in a single day and fuck them.
Second, as much as this place is a shithole, tell me wherever else in muh west the far right isn't on the up. And right now we have countries literally carrying out genocide and/or aiding and abetting it. So mind your crap before pointing the finger at anyone else.

 

>>1866005
Can any Italian clue me in with what's happening with Venice. Isn't most of their economy from tourism and shit. I don't think service workers provide a reliable backbone for fascism or separatism

 

>>1866009
It's not much the city of Venice in itself - which is for all intents and purposes a dirty public toilet the size of a city - but rather its region. Plenty of small and medium businesses - nowadays for the most part integrated in Bavarian value-chain things and/or outsourcing to the Balkans - whose owners are typically resentful of having to pay taxes - yes, sure! - to the grievous government down south in Rome, which is wasting all of "their" money to the benefit of southern leeches. Plus some of them are on some kind of LARP as a premodern seafaring major power, that actually since the Age of Discovery and the loss of importance of the Mediterranean wasn't major at all.

 

>>1866009
Venice isn't that much of a problem: it's a beautiful city suffering from overtourism that turned it into a sort of ancient Disneyland. I'm not sure how the privileged few who still live there manage to get shit done when 99% of the shops cater to turists and it's always crowded.
The problem is veneto, like >>1866037 said.

 

>>1866037
PROLETARIZZAZIONE MEGATOTALE

 

File: 1716695537090.png (28.7 KB, 736x211, ClipboardImage.png)

Grandi idee sul corriere

 

>>1866777
Il CdS, dove scrive EGdL, è la mano destra dell'impero mediatico di UC, mentre la mano sinistra è La7. Sulla carta stampata - straccia - si titilla la parte d'opinione pubblica più "conservatrice". Attraverso il tubo catodico - di scarico - si fa la stessa cosa con quella più "liberal-progressista".
Detto questo, l'unico modo con cui si realizzerà mai una qualche forma di socialismo sarà ovviamente con la presa del potere e il suo mantenimento, che comprenderà per forza di cose la messa al bando di un bel po' di cose abbastanza negative e raccapriccianti. Ma certamente non si realizzerà alcun socialismo con blandi e retorici appelli a muh costituzione - questa, francamente, è la loffia cifra della "sinistra" di sistema - che in fondo piacciono tanto anche ai destri, perché se per la farlocca "sinistra" elettorale e "intellettuale" l'invocazione a muh sacra carta è un totem identitario da mostrare a se stessi e agli altri componenti della tribù, per la destra è invece uno dei tanti pretesti per il solito e immancabile vittimismo della serie "noi vorremmo fare questo e quello, ma poi ci fottono con la magistratura rossa e la corte costituzionale" o anche "dipendesse da noi, i treni sarebbero sempre in orario, ma finché non approviamo la nostra riforma costituzionale più contorta e surreale di un quadro di Escher, ci tocca giocare secondo 'ste regole rosse, comuniste e bolsceviche". Insomma, una commedia delle parti malriuscita, che non fa ridere e sempre recitata da attori pietosi, che meriterebbero tutti almeno un decennio di aspra rieducazione tramite lavoro fisico pesante.

 

>>1873088
Che tristezza il feticismo della costituzione. Un totem da tirare fuori ogni tanto e rimettere in soffitta quando non ci conviene più.

 

A few more things about the Venice - Veneto - Venwhatever issue.

>>1866046
When I said Venice is a toilet nowadays, I meant what this anon said. Just consider that when the corona pandemonium hit and no one could go there anymore, in a few days the water in the canals suddenly turned transparent for the first time in decades. But when things got back to "normal"; you got again overcrowding, every kind of crazy people, chaos, pickpocketing going rampant, shops, bars and restaurants ripping off everyone, landlords price-gouging the shit out of everyone and so on and so forth. The thing is extreme over there courtesy of the particular nature of the city - literally squares of land reclaimed from the water where canals are basically the main streets - but this kind of degradation is going on elsewhere too. And you see the rightwing exploiting this - muh hordes of foreign tourists joining muh hordes of uyghurs already invading us from Africa - winning elections - local and national - and then not doing shit because obviously they can't go against their own class interests - i.e. price gouging and ripping offs by shops, bars, restaurants and landlords.

>>1866499

I agree that in general the political culture is shit, even among people that are not on the right at all and don't like Meloni or that kind of crap. I guess all and all is just a reflex and a logical consequence of Italian capitalism just being on the average backward and more inefficient than other systems. But that means the ruling classes are like that and, as Charlie said, in any given society the dominant ideas are the ideas of the ruling classes. If the entire society leaves to be desired in many regards when compared to other "core" capitalist countries, it's all a consequence and a responsibility of how the local ruling classes has decided to organise this society. The underclasses are the first victims of all of that. It's HisMat 101.
That said, the Venice thing is up to now just pathetic folklore. The only time they tried to do shit - a pathetic parody of an armed assault in Saint Mark Square which ended the minute the gendarmery turned up and pointed they ARs at them - a few morons got decades in jail for just being a bunch of clowns. Yet, many of those petty "entrepreneurs" are seriously some kind of Alabama's landlords as far as their worldview is concerned and they really love to talk shit about Southerners and foreigners, all the while they depend on their cheap labour for the success of their businesses.

>>1873093
Il bello è che viene insistentemente agitato dalla stessa identica gente che ha spinto e poi fatto pure approvare nel 2001 quella merda di regionalismo nel titolo quinto - che è proprio ciò che stanno cavalcando Zaia e Fontana oggi, roba di Prodi, D'Alema e Amato, mica qualche leghista dei loro - e che si è sempre distinta, quando al governo, per l'approvazione di misure di smantellamento e demolizione di ogni forma di servizio e tutela pubblica oltre all'impianto stesso dell'industria a partecipazione statale. Per cortesia, questa roba in bocca a certa gente è come far campagna sulla sicurezza stradale e poi andare in giro di notte a fari spenti a centoventi all'ora in mezzo alla città, per giunta ubriachi e drogati. Gulag, solo gulag, per sempre gulag.

 

How's life been going with your right-wing government, spaghetti comrades?

 

>>1873106
Shit, basically.
This moron loves to bitch and whine and complain about how everyone and everything is against her, while she tries and take credit for a virtually non-existent economic growth - literally less than 1% year on year - and the supposed boom of the labour market - just a bounce back of awfully paid, short-term contracts after the pandemonium years, which has been business as usual for a long time now, considering how deindustrialisation is being carried out. Yet, this numbers are slightly, just slightly above the EU average, which is saddled by Germany's slump - they are in actual negative numbers, but that's because they've just started their own deindustrialisation, courtesy of their government cucking out to Burgerland since 2022 and having to renounce Russian gas.
Aside from that, the pigs are left free to club workers and students whenever they protest - and it's happening daily nowadays - there are constant disruptions whenever it rains - public works have been shit and underfunded for decades and now they can't cope with a more extreme weather - and we are in the last week of the gazillionth election campaign this year - the EU parliament plus a bunch of local shit - plus there are stupid political theatre about the bitch exchanging insults with some regional governor who's an adversary of her - and every-fucking-one taking this crap like the most serious shit in the universe - and she's trying to push some bizarre and convoluted constitutional reform to create the most insane and unworkable system of government ever seen, yet the "opposition" is screaming murder because supposedly that would bring about muh Benito 2.0, even if it's never gonna win in a referendum because it will take at least a year or two before it will get to that point and by then her popularity will be down the drain.

 

>>1873105
>Il bello è che viene insistentemente agitato dalla stessa identica gente che ha spinto e poi fatto pure approvare nel 2001 quella merda di regionalismo nel titolo quinto
sì, è proprio quello che intendevo. Naturalmente anche quelli del PD stanno approfittando di questa cosa, ma siccome sono fessi hanno creato solo ras locali come De Luca ed Emiliano. Ma in fondo a nessuno frega un cazzo: andare al governo in Italia è difficile, controllare una regione è molto, molto più facile. Ma più si va nel locale, più spuntano mostri che non dovrebbero MAI avvicinarsi alla politica.

 

>>1873739
>hanno creato solo ras locali come De Luca ed Emiliano
Da fonti attendibili - beh, forse… - mi viene detto che anche un certo Bonaccini è tutto sommato un ras locale - e per giunta un renziano, che però è stato più astuto elettoralmente ed è rimasto col partito che più gli conveniva - con la differenza di amministrare una regione ricca e storicamente meglio gestita rispetto a certe "frontiere" meridionali. Chissà che dopo l'imminente fiasco elettorale della segretaria del suo stesso partito e sua nota rivale, il buon Stefano non ricominci a muoversi e si prenda quel partito che un anno fa non è riuscito a conquistare. Del resto fra sei mesi finirà il suo mandato e non potrà farsi eleggere per la terza volta…
Oh, gran bel partito, 'sto piddì!

 

>>1876388
se Bonaccini esce e fa collassare il PD io ti giuro gli faccio accadere qualcosa di brutto (su minecraft) neanche che mi freghi qualcosa del PD ma è una questione di principio proprio

 

chi voto? sono militante e tutto volevo fare un voto (in)utile solo per cercare di mandare in europa qualsiasi coglione che almeno provi a smettere di mandare ingiro armi coi nostri soldi. fanno tutti cagare e non ho i nervi per andare a informarmi sui loro programmi di merda. voto pace terra e lberta come cazzo si chiama? mi tocca fare la rizzata? (vi prego ditemi di no)

 

>>1878257
se vuoi la pace vota movimento cinque stelle
se vuoi il verde vota AVS
pace terra e libertà non passerà mai il quorum è inutile votarla

 

ci sono previsioni sul voto?

 

>>1878288
>Escludere […] la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica dalle tecnologie strategiche e dai progetti prioritari del Regolamento Net Zero Industry Act.
bene
>Escludere il nucleare […] dalle tecnologie strategiche e dai progetti prioritari del Regolamento Net Zero Industry Act.
male

 

>>1879078
Vabbè, tu ti fideresti di una centrale nucleare costruita da Elkann & co.?

 

>>1879078
il nucleare in Italia è veramente una battaglia persa, viene proposto soltanto a partiti che alla fine dei conti non gliene frega veramente un fava

 

>>1879436
è inattuabile. Il resto è fuffa da techbros.

 

Per chi vuuuta:
- non votare ovviamente per partiti di destra e associati al governo;
- non votare per il piddì e quelle altre merde neo-centriste che gli gravitano più o meno attorno;
- non votare Rizzo, comunque si chiami oggi la sua iniziativa, visto che ormai è irrimediabilmente compromesso, ma in fondo lo era già venticinque anni fa;
- votare i 5 Stelle, informandosi sui candidati, magari mettendo le preferenze agli ultimi della lista e ai più giovani nella vostra circoscrizione ed evitando celebrità, riciclati, trombati e via dicendo;
- stesso discorso con AVS o come si chiama, con la differenza che per quanto mi riguarda se non passano tanto meglio, perché alla fine porteranno sempre acqua al piddì, ma certi candidati potrebbero essere relativamente validi (Smeriglio in Italia centrale, forse altri, informatevi pure);
- idem con patate per quanto riguarda la lista di Santoro - non so neanche come si chiama… - perché almeno rompe i coglioni e toglie consensi a scampoli del piddì e poi Santoro stesso, per quanto sia spesso un cacacazzi e un presuntuoso, è uno dei pochi a fare un minimo di giornalismo d'inchiesta di valore e a metterci la faccia;
- se siete militanti, iscritti o cose varie di qualche organizzazione seria, seguite pure le loro indicazioni e se credete sia sbagliato seguirle, allora quell'organizzazione è sbagliata per voi.

In buona sostanza, vista la situazione e visto il momento, io credo opterò per i 5 Stelle, più che altro per tre motivi:
1. la loro posizione sulle guerre in corso;
2. la loro opposizione contro il governo attuale;
3. il fatto che è meglio prendano loro la guida dell'opposizione e che il piddì e satelliti vari vengano bastonati il più pesantemente possibile per curare, forse, la loro storica spocchia.

Andrò semplicemente al seggio, darò un'occhiata alle liste dei candidati affisse di fuori, prenderò quelli più giovani e più in basso nella lista e scriverò i loro nomi sulla scheda. Ricordatevi che bisogna alternare maschietti e femminucce, altrimenti alcune preferenze non verranno contate, anche se il voto al partito sarà comunqe valido.

In ogni caso, fate quello che reputate più giusto, anche fosse non andare a votare o andare e annullare la scheda. I cazzoni che vi ammorbano col "dovere civico" o "sai quanti hanno dato tutto per questo?" con me non attaccano, per poche, banali ragioni:
1. mio nonno paterno, partigiano in Emilia, si salvò per culo dalla feccia repubblichina durante la guerra, salvo non avere più un dente in bocca a diciotto anni;
2. mio nonno materno rifiutò di iscriversi al partito a delinquere mussoliniano alla fine degli anni trenta e fu licenziato da facchino alla Banca d'Italia a Roma a diciassette anni, dovette riparare in Francia e allo scoppio della guerra si arruolò nella legione straniera e combatté con le forze della Francia Libera del generale De Gaulle; al rientro in Italia dopo la guerra fu anche brevemente arrestato e trattato come disertore e poi liberato una volta chiarita la situazione, mentre era già finita la necessaria epurazione della vera feccia;
3. mio nonna materna scampò miracolosamente a una sventagliata di mitra di un nazista e poi a un simpatico "liberatore" alleato che per divertirsi col suo aereo da caccia piombò su una folla che stava coltivando un piccolo pezzo di terra libera e si mise a sparare all'impazzata, oltre ad aver vissuto a San Lorenzo durante i famigerati bombardamenti, che fecero stragi di poveracci ma non di un solo maiale, e non poté finire le scuole medie perché il tram che doveva prendere veniva preso di mira dai bombardamenti;
4. un cugino di mia nonna, operaio, fu rastrellato dai nazisti, deportato in Germania e usato come schiavo in una fabbrica fino alla fine della guerra;
5. i miei genitori, operai, hanno preso bastonate e lacrimogeni in quantità industriali negli anni in cui si ottenneva qualche conquista, e la si otteneva soltanto con la lotta.

Ecco, fate un po' di ricerche anche voi e scoprirete cose simili nel vostro passato. Ogni volta che qualche stronzone col culo al sicuro cercherà di insolentirvi con argomentazioni del cacchio sul fatto che solo il piddì garantisce la civiltà e dunque dovete andare a votare e votare per giunta quella roba lì, voi non fatevi mettere in imbarazzo, dimostrate prontezza di spirito, tenete la testa alta e ricordate che nessuno può e deve darvi lezioni su certe cose.

 

>>1879078 (e un po' a tutti gli altri)
Se ci fossero ancora centrali nucleari attive in Italia, allora continuare a produrre energia in quel modo per qualche decennio ancora avrebbe pure un senso - non per forza la soluzione ideale, ma tant'è. Il fatto è che il nucleare in Italia è stato abbandonato quasi quarant'anni fa e il tentativo dell'ultimo governo berlusconiano di farlo ripartire fu sonoramente bastonato nel referendum abrogativo del 2011 - fra l'altro l'ultimo fino ad oggi ad aver avuto successo dopo decenni di quorum mancati. Vorrei pure far notare una questione pratica al di là dei politicismi: dove si prende la materia prima in Italia? Lo sanno o no, quelli che blaterano de Francia qua e Francia là che la Francia succhia minerali dal suo ex impero coloniale - per fortuna oggi molti paesi africani stanno cacciando via i baguettari da casa loro? E poi, la Francia è stata per caso immune dall'inflazione dei prezzi - energetici e non solo - nell'ultimo paio d'anni?
Al di là di questo, ricordiamoci quali sono gli standard nostrani di sicurezza ed efficienza e che quasi tutto questo paese è a rischio di terremoti o peggio e, come giustamente segnalato da >>1879583 siamo di fronte a maldestri tentativi di suscitare "soluzioni di mercato" con un fiorire di "start up" che non si sa chi cazzo gli dia i soldi, insomma, un bell'esempio di politiche neoliberali per far succhiare sussidi pubblici agli amici degli amici e riciclare denaro sporco.
La verità è che una seria e credibile politica energetica necessita di livelli e tempi di pianificazione completamente incompatibili coi dogmi neoliberali scolpiti nella pietra tanto dei trattati europei, ormai preponderanti sul diritto interno di ogni paese membro, sia più in generale col sistema economico dominante nella sfera imperiale americana, basta vedere l'andazzo anche di quei paesi fuoriusciti o mai proprio entrati nel "giardino" esaltato da quel boia di Borrell.

 

qualcuno vada a picchiare dei fascisti in Ungheria AVS ha bisogno di più candidati, fatelo per il partito

 

>>1873121
Well damn. Is the country at least waking up now or are they still in their cope phase?

 

>>1882607
Italians are in 40 years long slumber. They won't wake up soon.

 

>>1882601
KEK! I miei lati!

>>1882607
The thing is vast sectors of the so called middle classes still have a relatively cushioned way of life. That's gonna end in one or two decades from now, but we are not at that point yet. So, no significant political change can really happen, unless shit hits the fan on a global level and in a way even worse than what we are witnessing these days. That said, these last elections only saw half of the entire voooooting population actually turning up to vooooote. At least dissatisfaction with the "establishment" is a thing.

 

Ricordiamo oggi a un anno dalla scomparsa un grande italiano.

 

Ma francamente, 'sti cazzi de 'sto paese senza senso e senza futuro… Non ne vale la pena, proprio per niente. Pensiamo a divertirci e basta, tanto alla fine non ne usciremo vivi.

 

>>1886637
Io ormai sono emigrato, anche se solo temporaneamente. La differenza nella qualità d vita fra l'Italia e buona parte dei paesi occidentali è abissale. Per non parlare del lavoro… Paese finito, grandi potenzialità sprecate perché siamo governati da luridi bottegai.

 

Tanto vale impostare il discorso su basi serie, se proprio bisogna parlare di qualcosa.

 

>>1887161
Interessante, recensioni? Cosa ne pensi?

 

>>1887563
L'ho letto per intero l'anno scorso, ma l'avevo già scaricato anni prima e avevo sentito parlare di Graziani circa dieci anni fa, quando iniziai a interessarmi a economisti "eterodossi" per cercare di capire qualcosa di economia - eravamo ancora nell'immediato post-2008 e, peggio ancora, nel pieno dell'austerità euro-imposta. L'ho trovato un libro molto scorrevole e in generale accessibile a chi non abbia una preparazione economica, soprattutto mette in fila molti fatti completamente ignorati da qualsiasi "dibattito" che ci propinano oggi e individua chiaramente certe caratteristiche strutturali dell'economia italiana, cosa ben diversa dal chiacchericcio moralista e ammorbante con cui si narcotizzano i boomeroni teledipendenti di oggi. Ancora devo leggere un buon manuale di economia politica fino in fondo - provai con un libro di Varoufakis scritto molto prima che acquisisse la fama da rockstar che ha dal 2015 a oggi, ma nonostante l'introduzione accattivante, non ricordo perché non sono andato avanti, ma devo riprenderlo assolutamente. Più di recente, mi sono anche procurato l'Anti-Blanchard di Emiliano Brancaccio, in pratica una sfida sistematica a tutto l'impianto del "marginalismo" o "neo-classicismo" dominante, ma devo mettermi nell'ordine di idee di prendere note e studiare veramente, non è narrativa o un'inchiesta giornalistica, dove puoi assorbire passivamente ed è più che sufficiente.
Al di là di queste divagazioni, consiglio il libro di Graziani - ripeto: da leggere con carta e penna accanto, prendendo appunti e approfondendo termini e concetti che magari non si capiscono al primo colpo - perché affronta questioni strutturali e ne mette in primo piano l'importanza, dando la possibilità di ricostruire la storia recente completamente al di fuori delle chiacchere dei politicanti cialtroni e venduti. Studiare questi temi è come immunizzarsi a certi germi: prima, ogni volta che ci venivi a contatto, ti ammalavi; dopo, con gli anticorpi sviluppati, certa spazzatura non attacca più.

 

Tanto per cazzeggiare a tarda sera:
ma perché le anime belle che si stracciano le vesti per quel pasticcio pazzesco del cosiddetto "premierato" non propongono che almeno il presidenzialismo dove già esiste - comuni e regioni - venga abolito? Basterebbe una legge ordinaria. Vero: le opposizioni sono tali perché in minoranza, ma almeno mostrate un minimo di coerenza e depositate una proposta di legge in una delle camere che elimini l'elezione diretta di sindaci e presidenti di regione, visto e considerato che negli ultimi trent'anni questo sistema non ha certo garantito un miglioramento delle amministrazioni locali, anzi… Fate er gesto politico… E poi, si semplificherebbero pure le elezioni comunali: oggi o uno vince col cinquanta e passa per cento al primo turno, altrimenti l'ordalia elettorale si prolunga di altre due settimane per tenere il ballottagio. Prima del 1993 si andava a votare solo una volta, ne usciva fuori un consiglio comunale su base proporzionale e quello stava in carica per cinque anni, poi se volevano eleggere e far cadere una giunta a settimana, bene, 'sti cazzi! Ma niente minacce di tornare al vuuuuuuto prima di un lustro, cazzarola!
E vogliamo metterla col fatto di creare molti meno inconvenienti alle scuole?
Ecco: su una tavola d'immagini frequentata da pipparoli anonimi si fanno ragionamenti politici immensamente più avanzati rispetto alla feccia che occupa parlamento, consigli locali vari e studi televisivi. Lo vogliamo finalmente riconoscere? Maremma bu'aiola!

 

>>1887707
Molto bene, ottima recensione. Purtroppo l'economia non è il mio forte. (Maledetto umanesimo!)
>>1887967
Comuni e regioni sono mangiatoie mica male (e un tempo pure le province!) e spesso molto sicure.
In ogni caso, penso che abbiano seminato il vento (il feticcio della governabilità, i governi del presidente…) e raccolto tempesta (il premierato).

 

>>1888352
>Molto bene, ottima recensione. Purtroppo l'economia non è il mio forte. (Maledetto umanesimo!)
Una preparazione piuttosto che un'altra non è un gran problema, basta affrontare gli argomenti partendo dai fondamentali e impegnarsi nell'assimilarli. E comunque, sfatiamo il mito che l'economia sia una specie di stregoneria piena di complicatissime formule matematiche. La matematica c'è sicuramente, ma ottimi economisti che sono anche ottimi divulgatori sono in grado di rendere molti temi ampiamente digeribili in forma discorsiva senza tirare fuori certa "stregoneria". E Graziani era fra questi.
Copio qualche paragrafo all'inizio del primo capitolo, tanto per dare un'idea di come storia, politica, società e fatti puramente economici in senso tecnico facciano in fondo parte di un unico insieme e, se affrontato chiaramente, perfettamente comprensibile:
>Ciò che induce molti a ritenere che negli anni dell'immediato dopoguerra il paese, per quanto riguarda sia la struttura economica sia le istituzioni politiche, si trovasse concretamente dinanzi alla possibilità di una svolta, è la complessa natura politica assunta dal movimento della Resistenza. Per un verso, la Resistenza era stata espressione del movimento antifascista borghese, volto a restaurare le libertà democratiche soppresse dal governo autoritario fascista; d'altro canto nell'organizzazione della Resistenza era confluito, per impulso e sotto la protezione del Partito comunista italiano, un ampio
movimento operaio, le cui finalità andavano al di là della lotta al nazifascismo e si ispiravano a una critica radicale alla struttura dello Stato democratico borghese, del quale l'episodio del fascismo veniva
interpretato come espressione particolarmente violenta ma non atipica (V. Foa 1975, 29; Legnani 1973, Introduzione). Vale la pena di ricordare a questo proposito come la resistenza armata, condotta dai
gruppi clandestini, si fosse accompagnata a una resistenza in fabbrica, che aveva trovato i suoi momenti culminanti negli scioperi dell'industria del Nord del novembre e dicembre 1943, e ancor più nello sciopero generale del marzo 1944. E del resto non si deve dimenticare che, nel novembre 1944, quando Gran Bretagna e Stati Uniti intesero in quale misura l'organizzazione della Resistenza facesse capo al Partito comunista, il generale Alexander ebbe istruzioni di ridurre gli aiuti somministrati alle bande partigiane. Negli anni della ricostruzione, le due forze emerse dalla Resistenza, quella del movimento democratico borghese e quella del movimento operaio, dovevano dare luogo a due linee contrapposte di politica economica; e, come diremo, la vicenda doveva rapidamente concludersi con il prevalere della prima, quella della restaurazione di una democrazia borghese, attuata attraverso la restaurazione «di una vecchia classe e di una vecchia cultura.».
>È sotto questo profilo che non pochi hanno sollevato il quesito se la ricostruzione del dopoguerra, sebbene effettuata all'insegna dell'antifascismo e volta dichiaratamente a negare gli orientamenti autarchici del governo fascista e a cancellarne le tracce di intervento dirigista, più che come una precisa cesura, non vada invece interpretata come una fase storica di continuità rispetto alla politica economica del fascismo.
Insomma, se in una partita di scacchi, la prima mossa, l'apertura, può da sola determinare molto di quello che poi seguirà, questi presupposti all'inizio di un'opera chiariscono che si fa sul serio e si entra nel vivo delle questioni, non ci si sta a raccontare storielle e a far contenti babbioni e giuggioloni a cui serve la coperta di Linus.

>>1888352
>Comuni e regioni sono mangiatoie mica male (e un tempo pure le province!) e spesso molto sicure.
>In ogni caso, penso che abbiano seminato il vento (il feticcio della governabilità, i governi del presidente…) e raccolto tempesta (il premierato).
Il Titolo V va completamente demolito, bisogna tirarci una riga sopra e basta, altro che pasticciare su questo o quel dettaglio come promettono di fare questa manica di cialtroni pasticcioni a cui stiamo in mano. E concordo su tutta la tua analisi.

 

>>1888534
Scusate, ho fatto un papocchio con la formattazione della citazione, ma spero si capisca lo stesso, è inutile cancellare il messaggio e rifarlo da capo.


Unique IPs: 29

[Return][Go to top] [Catalog] | [Home][Post a Reply]
Delete Post [ ]
[ home / rules / faq ] [ overboard / sfw / alt ] [ leftypol / siberia / edu / hobby / tech / games / anime / music / draw / AKM ] [ meta / roulette ] [ wiki / twitter / cytube / git ] [ GET / ref / marx / booru ]